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Zafferano (Crocus Sativus)

Descrizione

Lo Zafferano è una spezia che si ricava dagli stigmi del fiore Crocus Sativus, viene coltivato sui Monti Sibillini e contiene una straordinaria concentrazione di vitamine, sali minerali e oligoelementi preziosi per la nostra salute.

Il Crocus Sativus (pianta dello Zafferano) si adatta molto bene alle altitudini di 400-800 mt sul livello del mare e ai climi caratterizzati da piovosità media non molto alta (300-400 mm annui). Sopporta le rigide temperature invernali fino a -12° C, tollera la neve ed anche brevi gelate purché non interessino i periodi della fioritura mentre durante il periodo estivo, le alte temperature non creano alcun tipo di problemi ai bulbi.

La pianta dello Zafferano richiede terreni sciolti e ben drenati, non ama i ristagni di acqua ed è molto sensibile ai parassiti. Il bulbo-tubero (cormo) varia dai 3 ai 5 cm circa di diametro e contiene una ventina di gemme indifferenziate dalla quale si originano tutti gli organi della pianta. In genere, però, sono solo tre le gemme principali che daranno origine ai fiori ed alle foglie mentre le altre, più piccole, produrranno solo bulbi secondari che verranno impiegati per dare origine a nuove piante. Questa operazione di selezione dei bulbi, viene effettuata durante il periodo di agosto ove vengono divisi ed immediatamente ripiantati in un nuovo terreno già precedentemente preparato. Effettuare la rotazione annuale dei terreni è sicuramente un’attività molto laboriosa ma permette alla pianta di ricevere maggiore nutrimento e di conseguenza ottenere una produzioni di maggiore qualità.

Con le prime piogge di settembre spuntano le foglie ed a partire dalla seconda metà di ottobre inizia la fioritura che si protrae per qualche settimana: i fiori hanno un colore che varia dal lilla chiaro al viola purpureo, con all’interno un pistillo formato da tre filamenti di colore rosso intenso da cui si ricava lo Zafferano.

La raccolta dei fiori è fatta pazientemente all’alba, prima che il sole sia alto e il fiore si dischiuda. Migliaia di fiori subito dopo vengono aperti da mani abili e gentili, attente a non rovinare gli stimmi. I pistilli, zafferano puro in fili, vengono prelevati senza romperli e fatti tostare su un setaccio posto sopra la brace del camino, dove arde legna di mandorlo o quercia.

Per ottenere un grammo di zafferano necessitano circa 160 fiori !

Il suo valore può essere misurato anche attraverso le sue innumerevoli proprietà curative infatti stimola il sistema immunitario, protegge l’organismo dall’aggressione di virus e batteri, previene lo sviluppo di tumori e malattie degenerative, ostacolando l’azione distruttiva dei radicali liberi.

Poi protegge il cuore e le arterie, riducendo ipertensione e ipercolesterolemia, protegge l’apparato respiratorio, alleviando i sintomi di tosse e asma, riduce i dolori mestruali, grazie al contenuto di crocetina, aumenta la concentrazione, mitiga la depressione, allevia il mal di denti, protegge il fegato e stimola la digestione.

Sui Monti Sibillini la pianta dello Zafferano si coltiva a: Roccafluvione, Norcia e Cessapalombo

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