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Genepì dell’Appennino (Artemisia eriantha Te)

Descrizione

Genepì dell’Appennino (Artemisia eriantha Te), meglio conosciuto con il suo nome comune di Assenzio Rupestre, è una pianta che nasce spontanea sui Monti Sibillini.

Da qualche anno è a rischio estinzione a causa della raccolta intensiva.

Il Genepì può raggiungere un’altezza variabile tra 5 e 20 cm, presenta una colorazione bianca ed emana un fortissimo odore aromatico. I “cipollini” sono disposti in spighe e possono ospitare fino a 40-50 fiori di colore giallastro.

Il Genepì nasce principalmente su Pietraie, ghiaioni, detriti e rupi calcaree da 1900 a 3000 metri. Si tratta di un endemismo d’alta montagna è presente sull’Appennino Centrale, nelle cime delle regioni Marche, Umbria e Abruzzo (Gran Sasso d’Italia, Majella, Monti Sibillini).

E’ un pianta altamente vulnerabile in base alla lista rossa delle piante d’Italia. Presenta proprietà officinali e in passato veniva raccolta in particolare per produrre liquori dalle proprietà amaro-toniche. A causa di questa raccolta intensiva avvenuta nel passato attualmente è una specie protetta, come già detto, rischia l’estinzione.

Nei Monti Sibillini è stata avvistata sulla Punta di Prato Pulito.

ATTENZIONE: ricordiamo che sui Monti Sibillini è assolutamente vietato raccogliere qualsiasi specie di fiori

 

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