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Bolognola> Villa Malvezzi – Chiesa di Santa Maria delle Grazie (XVII°sec.)

Descrizione

L’abitato di Villa Malvezzi, chiamata anche Villa da Capo, sviluppa il suo impianto urbanistico quasi interamente lungo Via delle Piane, l’unica via di accesso alla frazione che conduce alla Chiesa di Santa Maria delle Grazie a 1.030 mt. s.l.m. Rialzata rispetto all’asse stradale, la chiesa venne edificata in stile barocco nella metà del XVII secolo per iniziativa della basilica romana di San Giovanni in Laterano da cui dipendeva ma la popolazione vi esercitava il diritto di patronato, ossia un insieme di privilegi, oneri e benefici che la chiesa concedeva loro, come ad esempio quello di poter avere affisso lo stemma di famiglia o un posto d’onore in una cappella.

Dal 1841 e fino alla fine del secolo, ebbe un cappellano proprio che veniva stipendiato dall’Opera Pia Gabriele Felici, un’istituzione di beneficenza che prestava assistenza ai poveri ed ai malati. La chiesa è stata completamente edificata in pietra e l’esterno appare piuttosto austero e severo con porte e finestre architravate in laterizio. L’interno si presenta come un unico ambiente con struttura quadrilobata, ossia a pianta centrale con quattro lati a semicerchio che hanno la funzione di absidi. Decorata con stucchi conserva numerose tele di pittura marchigiana con ascendenza umbra. Ai lati dell’altare maggiore sono poste due pregevoli tele del XVII secolo raffiguranti Santa Maria Egiziaca e San Macario Eremita, protettore della Villa e compatrono di Bolognola.

Custodisce un organo del 1826 costruito dai Fedeli, nota famiglia di organari marchigiani, che è stato completamente restaurato nel 2001. In precedenza la chiesa era dotata di un organo del 1755 costruito da Giovanni Fedeli di cui suo successore Domenico, nel 1826, conservò la cassa e la tastiera. Il 26 settembre del 1997 si verificarono una serie di scosse sismiche che provocarono numerosi e gravi danni al punto di dover dichiarare la chiesa inagibile.

Subito dopo il sisma furono effettuati alcuni interventi urgenti atti a mettere in sicurezza l’edificio. I lavori di restauro che ebbero inizio il 27 novembre del 1999 e terminarono il 19 di giugno del 2000 riguardarono il ripristino delle lesioni dell’arco d’ingresso, delle fessure che si erano aperte sulle pareti, sulla cupola e sulle volte delle cappelle laterali oltre alla ripresa di alcune porzioni di muratura con la tecnica del cuci e scuci che consiste nel sostituire ogni singolo mattone o pietra danneggiata con altri nuovi, avendo cura di rendere quanto più omogenea possibile la fusione tra la muratura vecchia e nuova.

Furono inoltre rifatti gli intonaci, restaurate porzioni di decorazioni e tinteggiato gli interni.

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Villa Malvezzi – Bolognola (MC)
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