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Norcia> La Castellina (XVI°sec.)

Descrizione

La Castellina è una rocca dalla struttura quadrata con bastioni angolari a scarpata e feritoie laterali che fu edificata nel 1554 per volontà di Papa Giulio III per garantire allo Stato della Chiesa un maggior controllo sul Comune di Norcia, che vantava un governo di tipo repubblicano. La residenza fortificata dei governatori pontifici divenne in seguito sede della Prefettura della Montagna istituita da Papa Pio V il 27 gennaio del 1569 con lo scopo di mantenere il controllo territoriale dell’area montana. Durante l’Impero Romano qui sorgeva un tempio pagano dedicato alla Dea Fortuna Argentea che, nel III sec. d.C., venne convertito da San Feliciano vescovo di Foligno al culto cristiano con il nome di basilica Argentea ed i cui resti si possono tutt’oggi vedere nei sotterranei della Castellina.

Il progetto della sua costruzione venne affidato a Jacopo Barozzi da Vignola che inglobò al suo interno il Palazzo del Podestà e la Pieve di Santa Maria Argentea che vennero quasi del tutto demoliti. Racchiude un bel cortile con quadriportico a dodici archi al cui centro è posta una statua che i nursini identificano come Vespasia Polla, la madre dell’imperatore Vespasiano. L’ingresso conduce nei locali della vecchia Cancelleria Civile e Criminale mentre sul cortile si affacciano una serie di porte del 1500 che immettevano alla sala delle udienze, della cancelleria, alle carceri, alle scuderie e alla sala delle torture che, attraverso un passaggio sotterraneo, conduceva fin fuori le mura cittadine.

Al primo piano invece si trovavano le sale di rappresentanza, la cappella e l’abitazione del Prefetto e della sua famiglia. Al suo interno sono ospitati il Museo Civico e Diocesano che custodisce arredi sacri, sculture, terracotte, affreschi e dipinti di proprietà ecclesiastica e comunale di epoca compresa tra il XII e il XVIII sec., tra le quali alcune attribuibili a Jacopo della Quercia e Luca della Robbia. La Collezione Massenzi, una delle maggiori raccolte archeologiche private dell’Umbria e donata alla città di Norcia dal Cavaliere Evelino Massenzi, è ricca di vasi etruschi e greci per lo più del VII-VI sec. a.C. ma anche più antichi, che permettono di ripercorrere la storia della ceramografia etrusca e greca dall’VIII sec. a.C. fino all’età romana.

La Mostra Archeologica “Partire per l’Aldilà” invece espone materiali, oggetti ed arredi funebri databili tra il IV ed il I sec. a.C. e rinvenuti a partire dal 2001 in tombe appartenenti alle necropoli dislocate tutt’intorno alla città.

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