Montemonaco> Tofe – Chiesa di Santa Maria in Casilicchio (XIII°sec.)

Descrizione

A Tofe, possiamo trovare la Chiesa di Santa Maria in Casilicchio del XIII° sec. Durante il Medioevo, Santa Maria in Casilicchio fu sottoposta alla Pieve di Sant’Angelo in Montespino, presso Montefortino a differenza delle chiese di San Giorgio all’Isola e di San Lorenzo in Vallegrascia, che furono possedimenti farfensi. Fin dal Quattrocento ebbe un’importanza notevole in quanto le comunità del Piceno, in lite tra di loro, la scelsero per giurarvi i patti o la pace e fu anche un santuario mariano molto frequentato.

Nel 1586 fu annessa, insieme alle altre chiese di Montemonaco, alla nuova Diocesi di Montalto Marche fondata da Papa Sisto V. Il parroco di Santa Maria in Casilicchio, fino al 1652, esercitò tutte le funzioni parrocchiali anche nella Chiesa di San Biagio a Montemonaco coadiuvato da un cappellano e dagli Agostiniani che a quel tempo erano i rettori della Chiesa di San Giovanni Battista.

Costruita in stile gotico a unica navata, dell’impianto originale rimane solo la sacrestia che, secondo studiosi locali, venne edificata sulle rovine di un antico tempio pagano. Nonostante l’aspetto povero in cui si presenta esternamente, all’interno sono conservati affreschi del XV° e XVI° sec, dipinti a muro posti a decorazione dell’altare di San Sebastiano e della Madonna del Rosario risalenti al 1600 e gruppi policromi in legno intagliato di scuola marchigiana. L’unico decoro esterno è rappresentato da due stelle scolpite, una a cinque e una a sei punte, poste ai lati di una monofora.

Nella seconda metà del 1400 sul lato sinistro fu aggiunta la seconda navata comunicante con la precedente mediante l’apertura di quattro arcate e la costruzione di tre pilastri quadrati. Nello stesso periodo sul lato sinistro fu anche innalzato il campanile il cui scopo era quello di spiare le mosse del nemico e dare l’allarme con le stesse campane. Una targa recante incisa la data 1612 ricorda che in quell’anno vennero eseguiti altri lavori di restauro.

Il 20 gennaio di ogni anno, San Sebastiano (patrono dei vigili urbani), la comunità di Montemonaco, assieme alle autorità municipali, si recano nella Chiesa di Santa Maria in Casilicchio in processione come forma di ringraziamento per una scampata peste che fu portata in Italia dai Lanzichenecchi nel 1527. In quest’occasione e come è documentato negli archivi comunali, venivano e vengono tutt’ora offerti pane, vino cotto e salsicce benedette.

Nel 1993 Monsignor Chiaretti. Vescovo di Montalto, ha elevato questa chiesa al rango di Santuario Mariano.

Info Box

Tofe di Montemonaco (AP)

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