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Visso è un comune di 1.238 abitanti
della provincia di Macerata nelle Marche.
Già 907 anni prima di Roma si hanno notizie di un villaggio chiamato
Vicus Elacensis alla confluenza dei fiumi Ussita e Nera. Nel 576
Visso passò
sotto il ducato di Spoleto per via dei Longobardi che intorno al 575
avevano occupato quelle zone.
Nella prima decade del 1200 le popolazioni che abitavano sulle montagna
vissane scesero a valle probabilmente per comodità di commercio, dando
vita ad un centro indicato con il nome di Visse. In seguito
Visso venne
affidata ai Da Varano, duchi di Camerino, che la tennero ad
intermittenza fin quando i papi non la affidarono definitivamente a dei
cardinali.
La mancanza di spazi coltivabili in un terreno così montuoso spinse da
sempre i vissani a spostarsi su territori distanti dal centro, fu così
che nacquero delle dispute con Camerino,
Norcia,
Montefortino,
Montemonaco
e Acquacanina (celebre la battaglia del 1522 - Battaglia del Pian
Perduto - contro Norcia
per accaparrarsi i terreni di Gualdo e del Pian Perduto).

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Fin dall'inizio della sua
costituzione, e finché non venne invaso dall'esercito napoleonico, il
comune di Visso
fu diviso in "guaite": Pieve: Guaita Plebis (il centro), Guaita Uxitae (Ussita),
Guaita Montana (Castelsantangelo
sul Nera), Guaita Villae (Villa Sant'Antonio), Guaita
Pagese (Cupi, Macereto, Aschio). A presiedere il governo centrale di
Visso vi erano
i Priori, rappresentanti ognuno di una guaita.
Nel 1799 Napoleone Bonaparte assoggetto
Visso prima al dipartimento del
Clitunno e poi a quello del Trasimeno, accorpando al comune le frazioni
di Saccovescio, Castelvecchio, Sant'Eutizio, Campi, Ancarano, Croce,
Orvano, Fematre, Riofreddo, Chiusita, Mevale e Rasenna.
Nel 1822, dopo il congresso di Vienna (1815), Visso che era tornato
sotto lo stato pontificio, ottene la nomina a "Città", per via
dell'importanza che rivestiva nel territorio Umbro. Dopo la
proclamazione del Regno d'Italia Visso venne staccata dall'Umbria e
accorpata alla provincia di Macerata e nel 1985 passò dalla diocesi di
Spoleto a quella di Camerino. Nel 1922 le frazioni di
Castelsantangelo sul Nera e
Ussita vennero elevate a sede
comunale distaccate da
Visso.
Ricorrenze:
La prima domenica di maggio al bramantesco Santuario di Macereto si
svolge la festa della Madonna
Il 24 giugno si svolge a Visso la festa di San Giovanni Battista,
patrono della città con la caratteristica fiera.
L'8 settembre è la festa della Madonna Bruna
Tra gli eventi culturali particolarmente importante è il Poliphonica
Festival, rassegna di musica classica, che si svolge nel mese di agosto.
I concerti si tengono nella Chiesa di San Francesco. Dal 2007
l'associazione musicale Poliphonica Festival organizza il Settembre
Musicale, seminari di interpretazione vocale e strumentale, tenuti da
qualificati docenti provenienti da conservatori di tutta Italia sotto la
direzione artistica del m° Giovanni Sorana.
Frazioni e Borghi nel Comune di
Visso:
Aschio, Chiusita, Croce, Cupi, Fematre, Mevale, Molini, Orvano,
Pontechiusita, Rasenna, Riofreddo, Villa Sant'Antonio
Luoghi d’Interesse nel Comune di Visso:
Museo-Pinacoteca Civico e Diocesano e Museo dei Manoscritti Leopardiani
Santuario di Macereto
Pieve di Santa Maria Assunta (in frazione Fematre)
Collegiata di Santa Maria
Coordinate GPS: 42°55'51"N - 13°5'15''E
Nome abitanti: vissani |