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Norcia è un comune di 4.987
abitanti della provincia di Perugia. La cittadina è posta ad una
distanza di 96 km dal capoluogo umbro, a circa 600 m s.l.m. e al
limitare nord dell'altopiano di Santa Scolastica, un pianoro di origine
tettonica collocato nel cuore dell'Appennino umbro-marchigiano ed
inserito nel comprensorio del Parco Nazionale dei Monti Sibillini.
Dal punto di vista geografico e naturalistico
Norcia è collocata nel punto di
raccordo di due realtà paesaggistiche assai diverse ma contigue: la
Valnerina, ovvero il comprensorio della stretta valle fluviale scavata
dal fiume Nera e dai suoi affluenti, con le sue pendici montane scoscese
ricoperte di vegetazione a foglia caduca, e i Monti Sibillini, la zona
montuosa di origine tettonica caratterizzata da vette in grado di
raggiungere e superare i 2000 metri di altezza, con pendii erbosi o
ricoperti da faggete, arrotondati dalla azione glaciale e eolica,
all'interno della quale si aprono vasti altopiani carsici sfruttati per
il pascolo di bovini e di greggi e ricchi di specie floreali montane tra
le quali l' artemisia, l'anemone, la genziana e il giglio martagone.
I boschi che circondano la valle sono popolati dal capriolo, dal gatto
selvatico e dallo scoiattolo mentre negli anni passati, grazie ad opere
di ripopolamento, ha potuto fare la sua ricomparsa anche il cinghiale.
Nelle faggete di alta montagna sono segnalati alcuni piccoli branchi di
lupo appenninico, che vivono però in difficile equilibrio con la
presenza umana legata soprattutto alla pastorizia, ampiamente praticata
nella zona. Rara ma presente l'aquila reale, mentre sono relativamente
frequenti le specie del falco pellegrino, del picchio rosso e del
picchio muraiolo.

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Nelle acque del
Lago di Pilato, un piccolo
bacino lacustre dal livello variabile, alimentato dallo scioglimento
nevoso, posto in una conca glaciale in prossimità della cima del
Monte Vettore, vive una specie endemica di crostaceo: il Chirocefalo del
Marchesoni.
L'altopiano di
Castelluccio di Norcia verso
nord. A destra il
Monte Vettore e la catena dei
Monti Sibillini
I fenomeni carsici sono assai frequenti e in prossimità del centro
urbano, a ridosso delle mura cittadine, danno luogo a delle risorgive
localmente denominate Marcite, ovvero zone in cui l'acqua, raccolta e
ridistribuita attraverso un razionale sistema di canali, allaga in
maniera continuativa e controllata per lunghi periodi dell'anno ampie
zone di terreno, consentendo la raccolta di un fieno abbondante.
In alta montagna il fenomeno si manifesta con la presenza di numerosi
inghiottitoi che, soprattutto nella parte meridionale dell'altopiano del
Castelluccio, sono ben visibili per estensione e
morfologia.
L'altopiano del
Castelluccio è costituito da un
sistema di diversi bacini glaciali svuotatisi in era geologica in
seguito ad una serie di sconvolgimenti tettonici. L'altopiano si
sviluppa su una direttiva Nord-Sud per una lunghezza complessiva di
circa 20 km e prende il nome dal piccolo centro abitato che occupa una
delle sue sommità calcaree marginali. Il Pian Grande rappresenta
l'altopiano di maggiore estensione (circa 15 km quadrati): ad esso si
aggiungono degli altipiani minori (Pian Piccolo, Pian Perduto, Quarto
San Lorenzo e il Pian dei Pantani). Nella tarda primavera l'altopiano è
teatro di un particolare fenomeno naturale denominato Fioritura e dovuto
appunto alla fioritura contemporanea di decine di specie floreali
diverse che danno luogo ad un tappeto multicolore che ricopre tutta la
valle.
Ricorrenze:
6 Gennaio: Festa delle Pasquarelle. Rinnovando la tradizione cristiana
della Epifania e in relazione con altri riti simili che si svolgono
nello stesso giorno dell'anno nel resto d'Europa, i Pasquarellari, un
gruppo di persone al suono di tamburelli e piccoli strumenti a
percussione, vanno di casa in casa dove, con canti in dialetto nursino (Pasquarelle)
viene annunciata la nascita del Messia.
17 Gennaio: Sant'Antonio Abate. Benedizione degli animali, del sale e
del grano con sfilata nelle vie della città e successiva asta delle
agnelle.
21 Marzo: San Benedetto. In occasione della festa del santo fondatore
del monachesimo occidentale una fiaccola, che ha precedentemente
viaggiato per diversi paesi europei, giunge finalmente a Norcia. La
fiaccola simboleggia la diffusione della regola benedettina in tutti i
paesi del continente o Corteo storico in costume e cerimonia della
Offerta del Pallio da parte dei 27 castelli in cui un tempo era
organizzato e suddiviso il territorio della città.
Venerdì di Pasqua: Processione del Cristo morto lungo le strade e a
ridosso delle mura della città.
30 Aprile: Piantamaggio. Rito ancestrale della fertilitá e del risveglio
primaverile. Un albero di pioppo, privato della corteccia, adornato di
una fronda e generalmente della bandiera nazionale, viene piantato
nottetempo nella piazza del paese, in un clima di festa e di grande
convivialitá.
9 Dicembre: Festa dei Fauni. Nelle campagne circostanti la città, una
volta sopraggiunta la notte, al suono di organetti e al canto di
stornelli in dialetto nursino, si dà fuoco a delle pire (Fauni) di
ginepro per celebrare la ricorrenza della Madonna di Loreto. I fuochi,
nella tradizione popolare, illuminano il cammino degli angeli che dalla
Terra Santa portano in salvo a Loreto la casa della Vergine. In realtà
la festa ha origine pagane e si ricollega ai riti della luce che, al
sopraggiungere del solstizio di inverno, sono comuni in diverse culture
europee.
Frazioni e Borghi nel Comune di Norcia:
Agriano, Aliena, Ancarano, Biselli, Campi, Casali di Serravalle,
Castelluccio, Cortigno, Forsivo, Frascaro, Legogne, Nottoria, Occricchio,
Ospedaletto, Pescia, Piè di Colle, Piediripa, Popoli, San Marco, San
Pellegrino, Sant'Andrea, Savelli, Serravalle, Valcaldara
Luoghi d’Interesse nel Comune di Norcia:
Museo Civico Diocesano "La Castellina"
La Castellina
Chiesa di Sant'Agostino
Concattedrale di Santa Maria Argentea
Chiesa di San Giovanni
Chiesa della Madonna Addolorata
Basilica di San Benedetto
Oratorio di Sant'Agostinuccio
Coordinate GPS: 42°47'36"N - 13°5'34''E
Nome abitanti: nursini
Santo patrono: San Benedetto
Giorno festivo: 21 marzo, 11 luglio |