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Bolognola (Bolognòla) è un comune
di 174 abitanti della provincia di Macerata nelle Marche.
È il comune più alto e allo stesso tempo meno esteso delle Marche. Si
trova al centro del Parco nazionale dei Monti Sibillini, che nel 2006
l'ha scelta come sede per il reinserimento in natura del camoscio
appenninico. Sorge nei pressi del letto del fiume
Fiastrone, del quale ospita le
sorgenti. La cima più alta nel suo territorio è il
Monte Rotondo,
sotto la vetta del quale si apre l'inaccessibile forra dell'Acquasanta,
con l'omonima e splendida cascata naturale. È principalmente un centro
turistico, estivo (con le numerose escursioni possibili nel suo
territorio) e invernale (grazie agli impianti scioviari, ristrutturati
tra il 2005 e il 2006). Il centro abitato è costituito da tre nuclei
risalenti al medioevo: Villa da Capo (o Villa Malvezzi) a sud, Villa di
Mezzo (o Villa Pepoli) e Villa da Piedi (o Villa Bentivoglio) a nord. A
quota 1331 m s.l.m., e a circa 3 km dal centro del paese, è situata la
frazione di Pintura, nata come centro turistico e sviluppatasi attorno
agli impianti scioviari.

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La leggenda vuole che
Bolognola sia stata fondata nel basso medioevo, nel XIV
secolo, da tre nobili bolognesi esuli in queste terre ai tempi delle
lotte tra guelfi e ghibellini. I tre nobili, Pepoli, Malvezzi e
Bentivoglio, avrebbero dapprima fondato il paese di Appennino, nei
pressi del Santuario di Macereto, per poi spostarsi nell'alta valle del
Fiastrone.
Qui avrebbero fondato tre nuclei abitati contigui (Capo la villa, Villa
di mezzo e Pie' la villa), che insieme costituirebbero tutt'ora il borgo
di Bolognola.
Il nome del paese, secondo questa tradizione, starebbe a significare
appunto "Piccola Bologna". Sulla base di questa erronea convinzione,
alle tre ville sono state successivamente attribuiti i nomi dei tre
presunti fondatori.
La realtà storica è invero ben diversa. È ormai assodato che un
originario nucleo abitato esistesse nell'area dove attualmente sorge
Bolognola
già abbondantemente prima del 1200. Il toponimo non avrebbe nulla a che
fare con il capoluogo emiliano, bensì potrebbe derivare dal latino
Bononia (terra di cose buone), poi trasformatosi con il tempo in "Bononiola".
Forse ancora più plausibile è la derivazione dal celtico bona (luogo
fortificato), stante la presenza di evidenti tracce della cultura
celtica nell'area dei Sibillini. Altra possibile e più suggestiva
interpretazione, è quella secondo la quale all'origine del toponimo ci
sarebbe il culto della dea Bona, anticamente diffuso nei monti
Sibillini.
Il borgo divenne in seguito Libero comune, subendo sempre molto
l'influenza dei Da Varano, signori di Camerino, che eressero anche un
castello - di cui oggi restano solo poche rovine - nella Villa di mezzo
(conosciuto, sulla scorta della leggenda, come Castello Pepoli).
La popolazione cominciò drasticamente a diminuire nella prima metà del
XX secolo, a causa soprattutto delle due grandi valanghe staccatesi dal
sovrastante Monte Sassotetto, che, negli inverni del 1930 e del 1934,
fecero 19 vittime ciascuna, radendo al suolo buona parte degli edifici
più antichi.
Luoghi d’Interesse nel Comune di Bolognola
Palazzo Primavera
Splendido palazzo risalente al XVI-XVII secolo, ricco di affreschi,
situato nella Villa da Piedi. Gli scantinati sono stati per lungo tempo
destinati alla lavorazione della lana. Al suo interno si conservano
peraltro varie attrezzature utilizzate per l'arte laniera, che fiorì a
Bolognola
fin dal medioevo. Attualmente è utilizzato per ospitare mostre e
convegni. È visitabile tramite appuntamento con il comune, l'ingresso è
gratuito.
Palazzo Maurizi
Fu residenza della ricca famiglia Maurizi, ed è caratterizzato da una
ricca decorazione a tempera risalente agli inizi del XIX secolo. È
ubicata nella Villa di Mezzo. Attualmente è sede del Comune, e ospita al
piano superiore la mostra permanente dedicata a Filippo Marchetti.
Forcella del Fargno
Superbo punto panoramico. Situata a quota 1811 m s.l.m., tra il Monte
Rotondo e il Pizzo Tre vescovi, ospita un rifugio aperto solo nei mesi
estivi, punto di partenza e ristoro per escursionisti. Raggiungibile
tramite strada carrozzabile da Pintura, così come dai comuni di Ussita e
Fiastra.
Divide la Val di Panico (a ovest) dalla selvaggia Vallata del Fargno (a
est). È il più elevato passo carrozzabile delle Marche aperto al
pubblico. Non è transitabile, causa neve, nei mesi invernali.
Cascata dell'Acquasanta
Splendida cascata naturale incastonata tra Monte Bambucerta e
Monte Rotondo,
raggiungibile a piedi in circa un'ora e mezza dal centro abitato.
L'origine del nome è andata perduta.
Fonte dell'Aquila
Caratteristica fonte a trocche, situata alle pendici di Monte Sassotetto,
raggiungibile solo a piedi, a circa un'ora di cammino dal centro del
paese. Il nome testimonia la continuità della presenza, fin dai secoli
scorsi, del rapace su queste montagne.
Grotta dell'Orso
Ce ne sono addirittura due: una nei pressi della Cascata dell'Acquasanta
e l'altra nella Vallata del Fargno, sulla Costa delle Vetiche. Entrambe
non segnalate, e quindi raggiungibili solo con l'aiuto di una guida.
Frazioni e Borghi nel Comune di Bolognola:
Pintura di Bolognola, Villa Bentivoglio, Villa Malvezzi, Villa Pepoli
Coordinate GPS: 42°59'39"N - 13°13'36''E
Nome abitanti: bolognolesi
Santo patrono: San Fortunato
Giorno festivo: 1 giugno |