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Amandola (Amàndola; La Mannola in
dialetto fermano) è un comune di 3.818 abitanti della provincia di Fermo
nelle Marche.
La cittadina è sede del circondario amministrativo montano omonimo di
Amandola
della provincia di Fermo, comprendente oltre al capoluogo circondariale,
anche i comuni preappenninici di
Montefortino, Montefalcone
Appennino, Montelparo, Santa Vittoria in Matenano e Smerillo.
La città nacque nel 1248 dall'unione dei tre castelli di Agello, Leone e
Marrubbione, i quali sorti da tempo, si eressero a libero comune.
Il nome che per tradizione si vuole derivi da un "mandorlo", chiamato in
dialetto fermano la mannola, ad indicare sia il frutto che l'albero, il
quale veniva ammirato nella zona, sembra anche significare
emblematicamente la posizione panoramica sul rilievo collinare che
occupa, con lo scenario dei Monti Sibillini alle sue spalle, ad ovest.
Ebbe gli Statuti nel 1265 e viene ricordata per la fiorente industria
della tessitura tra medioevo e rinascimento.

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Durante la seconda guerra mondiale, nel periodo dell'occupazione
tedesca, nel settembre 1943, giunsero ad Amandola due famiglie di
profughi ebrei jugoslavi (otto persone in tutto) in fuga verso il sud.
Nonostante il pericolo, l'intero paese, guidato dal capostazione
Giuseppe Brutti, si mobilitò in loro aiuto. Fu formata tra gli abitanti
una commissione che si adoperò per dare gratuitamente ai profughi - che
erano privi di tutto - alloggio, cibo e coperte e tutto quanto essi
necessitassero. Quando un delatore rivelò la presenza di ebrei nel
paese, essi furono trasferiti nella frazione di San Cristoforo, dove
rimasero fino alla Liberazione. Per la loro azione, Giuseppe Brutti e la
consorte Elvira Lucci Brutti sono stati insigniti dell'alta onorificenza
di Giusti tra le nazioni dall'Istituto Yad Vashem a Gerusalemme.
La cittadina presenta un centro storico che attesta la ricchezza del suo
passato e soprattutto la fioritura del proprio artigianato. Anche oggi
la lavorazione del legno, il restauro e l'antiquariato del mobile, sono
presenti e di notevole interesse. Amandola da molti anni si è
caratterizzata come centro turistico montano ricco di una efficiente
ricettività e con impianti sportivi e ricreativi che rendono piacevole
il soggiorno. Una delle costruzioni più significative è la chiesa di
Sant'Agostino o santuario del Beato Antonio risalente al XV secolo,
caratterizzata da un portale in stile gotico di ispirazione veneziana, e
da un campanile realizzato da P. Lombardo.
Un'altra chiesa romanico-gotica anche se rimaneggiata è San Francesco,
che conserva un portale e gli affreschi situati alla base del campanile.
Nel chiostro sono ospitati il museo antropogeografico ed il museo della
civiltà contadina.
La settecentesca ex-Collegiata ora è adibita a struttura cine-teatrale.
Nella Piazza alta si trova il Palazzo del Podestà del 1352, con la torre
parzialmente ricostruita nel 1547, il Teatro comunale La Fenice ed il
Palazzo del Popolo, trasformato in un convento di benedettine.
Altri monumenti d'interesse sono l'Abbazia dei Santi Rufino e Vitale e
l'Abbazia dei Santi Vincenzo e Anastasio.
Frazioni e Borghi del Comune di Amandola:
Barello, Capovalle, Casa Coletta, Casa Corazza, Casa Tasso, Case
Innamorati, Cese, Ciaraglia, Colle San Fortunato, Colle Turano, Coriconi,
Garulla Inferiore, Garulla Superiore, Innamorati, La Vena, Le Piane Casa
di Carlo, Moglietta, Montane, Paradisi Superiore, Paterno, Piandicontro,
Piandicontro Primo, Rustici, Salvi, San Cristoforo, San Lorenzo, San
Ruffino, Taccarelli, Valle, Verri, Vidoni, Villa Conti.
Luoghi di Interesse nel Comune di Amandola:
Ponte romanico-gotico sul Tenna
Abbazia dei SS. Rufino e Vitale
Convento dei Cappuccini e Chiesa di San Bernardino
Chiesa di Sant'Agostino,
Santuario del Beato Antonio con annesso chiostro
Chiesa di Santa Maria (alle falde del colle Agello)
Chiesa di San Pietro e Monastero di San Lorenzo
Chiesa di San Francesco, con annesso Chiostro ed Oratorio del SS.
Rosario
Chiesa della SS. Trinità
Abbazia dei SS. Vincenzo e Anastasio
Coordinate GPS: 42°58'47"N - 13°21'24''E
Nome abitanti: amandolesi
Santo patrono: Beato Antonio da Amandola
Giorno festivo: 25 gennaio
Fonte: Wikipedia.org |