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San Ginesio> Chiesa di Santa Maria in Vepretis (XII°sec.)

Non si hanno notizie certe in merito alla costruzione della Chiesa di Santa Maria in Vepretis con l’annesso monastero, di cui si hanno notizie fin dal 1290 ed all’interno del quale oggi ha sede la Residenza Sanitaria per Anziani.

Molti furono gli ordine religiosi che si succedettero all’interno del convento, dai monaci cistercensi ai benedettini, dai Minori agli Osservanti fino ad arrivare ai Padri Domenicani.

Nel XVII secolo vi si insediarono i Frati di San Francesco Caracciolo che ebbero l’incarico di insegnare filosofia e promuovere lo studio delle scienze e delle lettere. E’ grazie a loro che si deve la fondazione dell’Accademia degli Stellati.

All’interno del convento nel mese di agosto vi si recava il Magistrato che aveva il compito di scegliere tra gli artigiani del posto coloro che avrebbero retto il governo delle singole arti per l’ano successivo.

Vi si radunava anche il Collegio, detto dei Dottori, il cui compito era quello di formare i funzionari minori addetti all’amministrazione della giustizia minore e coloro che avrebbero dovuto svolgere le più elementari operazioni di medicina.

La chiesa, un tempo chiamata Chiesa dell’Assunta ed oggi conosciuta anche con il nome di Chiesa dei Chierici, venne completamente ristrutturata nel 1608 dal Cardinal Evangelista Pallotta.

L’esterno, edificato in latterizio, è suddiviso in due fasce sovrapposte e presenta un portale quadrangolare. L’interno si presenta a unica navata con tetto a capriate e sei cappelle laterali. Nel presbiterio è possibile ammirare un coro in noce su cui è posta una pala raffigurante l’Assunzione della Vergine ed attribuita a Carlo Maratta.

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San Ginesio (MC)
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