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Norcia> San Benedetto

Descrizione

Benedetto, fratello gemello di Scolastica, divenuta anche lei in seguito Santa, nacque a Norcia il 2 marzo del 480. In età adolescenziale lasciò la sua città natale per andare a studiare a Roma assieme alla sorella ma ben presto, sconvolto della vita cittadina, decise di abbandonare la capitale e gli studi letterari per condurre una vita eremitica in quanto “desiderava piacere soltanto a Dio”. All’età di 17 anni incontrò un monaco di nome Romano che, vestitolo degli abiti monastici, gli indicò una grotta impervia ed inaccessibile situata a Subiaco, una località di montagna a circa 70 km da Roma. Monaco Romano, che lo aveva preso a cuore, ogni tanto si recava lassù e gli calava nella grotta un cesto legato ad una campanella con del pane dentro. Oramai adolescente, per respingere il desiderio e la tentazione di avere con sé una ragazza, si gettò nudo tra le spine e le ortiche per cacciare “attraverso le ferite della pelle, le ferite dell’anima”. In questa grotta visse per circa tre anni fino a quando, il suo esempio e la sua fama cominciarono ad espandersi arrivando fin giù a valle. Fondò allora l’ordine benedettino e molti monaci lo vollero come superiore ma in seguito, scontenti per la sua severità, tentarono persino di ucciderlo. Ritornò allora alla sua grotta dove visse per altri tre anni continuando ad accogliere sempre più discepoli fino a fondare a Subiaco tredici monasteri, divenendo egli stesso abate di uno e, nel tempo, anche altri monasteri sia in Italia che in Europa.

Intorno al 530 si diresse verso Cassino dove fondò il Monastero di Montecassino e dove compose nel 540 la sua famosa Regola “Ora et Labora”, prega e lavora, che dette una nuova ed autorevole sistemazione alla norma monastica precedente, imponendo alla povertà, all’obbedienza ed a un fortissimo impegno di preghiera e lavoro. Qui a Montecassino Benedetto visse fino alla morte avvenuta il 21 marzo del 547, quaranta giorni dopo quella di sua sorella Scolastica con la quale ebbe comune sepoltura. Secondo la leggenda egli spirò in piedi, sostenuto dai suoi discepoli, con le braccia sollevate in preghiera mentre li benediceva e li incoraggiava.

Il 24 ottobre del 1964 fu proclamato Patrono d’Europa da Papa Paolo VI.

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