Norcia> Savelli – Chiesa di San Michele Arcangelo (XIII°sec.)

Descrizione

Sulla piazza del paese si trova la Chiesa di San Michele Arcangelo che, come abbiamo scritto in precedenza, all’inizio era una piccola cella monastica benedettina che fu nei secoli più volte rimaneggiata e riedificata anche a seguito dei numerosi terremoti che hanno interessato la zona. L’attuale struttura che vediamo oggi è il risultato di lavori effettuati a seguito della ricostruzione avvenuta dopo il terremoto del 1703.

Da scritti di visite pastorali dell’epoca sappiamo che la chiesa originaria era suddivisa in due navate, con due portali sulla facciata, un campanile a vela, nove altari e la sacrestia ricavata dietro l’altare maggiore. Essa fu gravemente danneggiata anche da quello del 1979 ma negli anni è stata sapientemente ristrutturata assieme a buona parte dell’abitato. Si presenta con una semplice facciata a capanna e sul lato destro un campanile a torre che fu terminato nel 1927.

Esso conserva le tre antiche campane che erano situate sul campanile a vela della vecchia chiesa. L’interno è ad unica navata con pavimento in marmo, copertura a volta ed altari laterali addossati alle pareti. Sui tre di destra, di cui due in legno, si possono ammirare una tela seicentesca raffigurante la Madonna di Loreto contornata da Santi, un crocifisso ed una statua in legno dorato di San Michele Arcangelo che venne restaurata nel 1883. Sui tre di sinistra invece sono poste una statua del 1500 di una Madonna con Bambino, una tela con i Santi Domenico e Caterina da Siena ed una dove è raffigurato il compatrono di Savelli Sant’Egidio.

Belle anche le due acquasantiere a colonna costruite in pietra e poste ai lati dell’ingresso, il fonte battesimale sormontato da un tabernacolo in legno e l’organo del 1830, opera di Ferdinando Fedeli da Foligno, che venne restaurato nel 1993. Sul lato sinistro della chiesa sorge un piccolo edificio ancora oggi chiamato Oratorio che venne costruito dalla Confraternita del Santissimo Sacramento di Savelli che qui venne fondata alla fine del XV sec. I membri della Compagnia qui si riunivano per svolgere le loro funzioni religiose e private e per discutere dei vari argomenti inerenti la vita liturgica, economica e sociale della comunità.

Al suo interno venne anche istituito il Monte Frumentario, sempre gestito dalla Confraternita, che aveva lo scopo di fornire il grano necessario per seminare e per sfamarsi, nell’attesa del successivo raccolto che avrebbe poi dato la possibilità di restituirlo con un piccolo interesse. Nel corso dei secoli il locale è stato adibito anche ad abitazione del parroco, a scuola elementare, asilo e centro culturale e ricreativo. Attualmente al suo interno si possono vedere ex voto di emigrati e combattenti della prima guerra mondiale, candelieri, capitelli ed altre suppellettili provenienti dalla vecchia chiesa e da altre del circondario

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