Fiordimonte> Petrignano – Chiesa di Santa Croce e di San Vincenzo (XVII°sec.)

Descrizione

A chi sale da Fiordimonte a Fiastra, dopo la Chiesa di San Gregorio Martire di Vico, oltrepassato il bivio per Petrignano, è possibile vedere sulla sinistra una piccola ed isolata chiesetta che sorge in mezzo ad un campo.

E’ la Chiesa di Santa Croce (il titolo di San Vincenzo venne assunto nell’Ottocento) che venne edificata nel corso del XVII secolo e che fu, per secoli, la chiesa parrocchiale di Petrignano.

Dagli elementi stilistici non si è in grado di risalire con esattezza all’anno in cui essa venne costruita ma possiamo presumere che la sua edificazione possa essere avvenuta verso il 1628 (come anticamente era possibile leggere sulla porta). Esternamente si presenta semplice con finestre rettangolari ed un portale ad arco e, sul lato destro, un campanile a vela privo della campana. L’interno è sprovvisto di tutto ciò che l’abbelliva tra cui tre altari di legno dipinto e dorato, ognuno dei quali era dotato di paliotto (il pannello che riveste la faccia anteriore).

I due altari laterali erano dedicati alla Madonna di Loreto ed alla Madonna del Rosario. Il primo fu voluto nel 1609 da Ansovino di Bartolomeo di Petrignano mentre il secondo del 1645 sorse per volontà di Marsilio di Gioansanti Campanarii, un altro abitante del villaggio.

L’altare maggiore era adornato da una tela seicentesca rappresentante il Cristo con il corpo livido, la Vergine Maria, San Giovanni e la Maddalena con i capelli d’oro nell’atto di abbracciare la croce. In basso vi era inciso il nome Nicolò Liberati che non era l’autore bensì il committente.

Il Liberati era un signore di Petrignano emigrato a Roma dove aveva fatto fortuna con un panificio che, nel 1641, fece un’ingente donazione alla chiesa del suo paese nativo.

Degno di essere ammirato è anche un fonte battesimale del XVII secolo con rustica vasca in pietra che venne scolpito da Giovanni Pietro Campanari, un umile artigiano del posto.

Dal 1616 la chiesa assunse il titolo di parrocchia e lo rimase fino al 1783, anno in cui fu unita a quella di San Gregorio Martire della frazione diVico.

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