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San Ginesio> Presentazione del Comune

Descrizione

San Ginesio è un paese medievale che sorge a 696 mt. s.l.m. in provincia di Macerata.

Denominato anche “la città delle 100 chiese” ed annoverato tra i Borghi più belli d’Italia, deve il suo nome a Lucio Ginesio, martire romano che visse nel II secolo e protettore dei mimi e degli attori.

Vista l’elevata posizione su cui sorge e lo splendido panorama che spazia dal Conero a tutto l’Appennino, è anche denominata il “Balcone dei Sibillini”.

Dai reperti rinvenuti si ipotizza che San Ginesio sia stato fondata intorno al VI secolo sui resti di insediamenti romani rasi al suolo dai Goti e dai Longobardi che, dopo la caduta dell’Impero Romano, invasero queste terre.

Il suo nucleo storico, ancora oggi perfettamente conservato, ebbe origine intorno al X-XI secolo ed è circondato da una possente cinta muraria, ancora oggi ben conservata su cui sono ancora ben visibili i camminamenti di ronda, le feritoie per gli arcieri, le torri ed i torrioni.

Sotto di essa si aprono quattro delle otto porte di cui era dotata: Porta Picena,  Porta Offuna, Porta Alvaneto e Porta Ascarana.

Intorno al 1050 San Ginesio venne completamente ristrutturata e cominciarono anni di grande sviluppo demografico che portarono ad un incremento delle arti, delle attività economiche e del commercio, come l’industria tessile e la lavorazione delle pelli, alla costruzione di palazzi signorili, di pozzi, fonti e mulini.

Tutto ciò portò anche ad una operosità pittorica che lasciò una importante impronta nella tradizione musicale, teatrale e pittorica.

Seppur già dotata di due chiese, quella di San Michele, la più antica, e quella di San Pietro che nel 1281 assunse il nome di San Francesco e nel quale avevano luogo gli eventi emergenti della Comunità, nacque l’esigenza di costruire una nuova sede di culto in grado di contenere i numerosi fedeli.

Si procedette così ad innalzare la Chiesa di Santa Maria Assunta, meglio conosciuta come Collegiata che oggi rappresenta l’unico esempio di gotico fiorito nelle Marche.

Oltre a questa tanti altri sono gli edifici di culto e non che meritano una visita come la Chiesa di San Francesco dell’XI secolo, l’Ospedale dei Pellegrini, risalente al XIII secolo e costituito da un basso portico sul quale poggia un loggiato nel quale trovavano rifugio i viandanti nel corso dei loro faticosi viaggi verso Loreto o Roma.

Degna di essere ammirata è anche la Chiesa con l’annesso convento di Sant’Agostino nel quale si narra abbia trascorso il suo noviziato San Nicola di Tolentino e nel cui chiostro si trova un pozzo di acqua ritenuta miracolosa e chiamato “Acqua di San Nicola” che, secondo la tradizione, fu fatta sgorgare dalle preghiere del Santo.

Al centro della piazza principale di San Ginesio si trova la statua dedicata ad Alberico Gentili che venne realizzata nel 1905 dallo scultore Giuseppe Guastalla in memoria del grande giurista.

All’interno del Museo Scipione Gentili allestito dal 1972 nella Chiesa di San Sebastiano è possibile ammirare opere pittoriche, arredi sacri, antichi strumenti musicali tutti databili tra il XV ed il XVII secolo.

A San Ginesio importante è anche il Teatro Giacomo Leopardi costruito nel 1873 ed oggi considerato uno dei più belli di tutte le Marche.

Coordinate GPS: 43°6’29″N – 13°19’9”E

Info Box

San Ginesio (MC)
Tel: +39.0733/65.60.22
http://www.comune.sanginesio.mc.it/
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