Arquata del Tronto> Colle di Arquata – Le Carbonaie

Descrizione

Una tradizione che ancora vive qui a Colle d’Arquata è la produzione del carbone vegetale. Un’attività ormai in via di estinzione rimasta invariata da secoli e secoli ma che qui ancora sopravvive. Questa antica tecnica consiste nel saper trasformare il legno in carbone lasciandolo bruciare in una struttura che ne impedisca la completa combustione.

I carbonai si recavano in montagna e creavano della aree pianeggianti e libere dalla vegetazione denominate “piazze” dove i rami e i tronchi venivano opportunamente accatastati intorno ad un camino centrale fino a raggiungere la caratteristica forma di cono. Veniva poi creato il “mantello” spesso circa trenta centimetri, costituito da uno strato di zolle di terra che serviva per isolare la struttura dall’aria esterna, ed uno successivo di foglie secche che venivano utilizzate per chiudere le fessure tra un tronco e l’altro.

Si ricopriva poi di un ulteriore strato di terra nei quali venivano lasciati dei fori indispensabili per far confluire l’aria al fine di ottenere un idoneo processo di combustione, il cui termine tecnico è “governare la piazza”. La carbonaia veniva accesa introducendo tizzoni ardenti attraverso il camino 2-3 volte al giorno e per tutta la durata della combustione venivano effettuati i dovuti controlli e le relative “rimboccature”.

I vari processi della carbonizzazione venivano monitorati attraverso il colore del fumo che fuoriusciva dal camino. Dapprima biancastro, diventava più denso durante la fase di essicazione per passare poi al colore giallo bruno durante la fase di distillazione; il colore bianco azzurrognolo stava ad indicare che il processo era finito. Tutti i fori venivano tappati e si lasciava raffreddare per almeno un giorno. Si effettuava poi la “scarbonatura” che richiedeva perfetta abilità e sincronia dei movimenti di coloro che la effettuavano. Il vantaggio del carbone stava nel fatto che il prodotto ottenuto era meno ingombrante della legna da ardere e cinque-sei volte più leggero.

Basta pensare che da cinque quintali di legna si ottengono “solo” un quintale di carbone!

Le carbonaie ancora attive si possono ammirare percorrendo la strada non asfaltata che da Colle di Arquata conduce a Poggio d’Api. Questa passeggiata è molto semplice e consigliata a famiglie con bambini e a scolaresche, per riscoprire gli antichi mestieri che tutt’oggi in montagna vengono ancora praticati.

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